L’amore al tempo di Youtube

Mercoledì 27 Marzo 2013

di Stefano Paolillo

“L’amore al tempo di Youtube” è metafora di un mondo mediatico che contiene tante emozioni arcaiche, come l’amore

di Stefano Paolillo, psicologo dell’audiovisivo
“L’amore al tempo di Youtube” è metafora di un mondo mediatico che contiene tante emozioni arcaiche, come l’amore. L’amore è un fenomeno composto da elementi più elementari come l’affetto, la stima, la passione, il desiderio sessuale e tante altri. È un sentimento cantato dalle varie arti e che si è ammantato di romanticismo.

Youtube, invece, è una sorta di supermercato dell’audiovisivo in cui, accanto alle fonti tradizionali, riescono ad apparire anche forme generate dagli utenti. Fino a qualche anno fa era costoso e complesso esprimersi con i video. Oggi camcorder, smarthphone e software di montaggio è molto semplice farli, soprattuttto per i cosidetti “nativi digitali”. Sul web si trovano due grandi categorie di persone legate ai video: quelli che li fanno e quelli che li vedono. Ma queste due categorie, oggi, in gran parte si sovrappongono.

Cosa si trova se si cerca della parola “amore” su Youtube? Analizzando i risultati, ho identificato dieci forme di audiovisivi o aspetti peculiari legati all’amore e per gran parte di loro c’è un frammento video. Vediamo come viene interpretato l’amore.

1 –  L’esito della ricerca
Musica, musica e ancora musica. Chi offre musica in cui viene cantato l’amore ottiene l’inizio dei risultati. Il commercio e l’offerta di musica che parli d’amore va incontro al bisogno di sentimento diffuso di chi cerca musica su youtube.

2 –  Amore rappresentato
Una dichiarazione d’amore dal film “Love actually”. L’amore viene messo in scena e chi lo guarda sa che non è la realtà. L’emozione che viene cercata ed offerta in questo caso è il romanticismo. È la domanda che fa l’offerta e il web risponde a piene mani, preponderantemente nei contenuti offerti da utenti privati. Ognuno “taglia” il pezzettino di film, di serial tv, di programma tv, di videoclip che maggiormente ha risuonato con la propria idea di amore.

3 – Amore idealizzato
Nel video scelto c’è l’incontro col fantasma nella scena finale del film “Ghost”. Chi guarda cerca la sensazione di essere “fuori dalla realtà”. Estremizzazione dell’idealizzazione che sottende al concetto che “l’amore porta a vissuti fuori dell’ordinario”.

4 –  Amore esternato
Una dichiarazione d’amore adolescenziale ne è un esempio perfetto. Le dimensioni private e pubbliche si fondono. La manifestazione pubblica del proprio sentimento ricorda tutte quelle manifestazioni fatte di scritte per terra, striscioni sui cavalcavia e serenate che permettono l’esposizione ai limiti dell’autoumiliazione.

5 – Amore teorizzato
Una dissertazione teorica sull’amore verso il prossimo è un esempio di teoria intorno all’amore. Vengono fatte e diffuse delle riflessioni sugli aspetti etici e morali di un sentimento d’amore in astratto, non diretto verso qualcuno in particolare, ma in generale verso il prossimo. Rispetto alle possibilità oratorie singole, il web permette di ottenere un uditorio enorme. Anche chi non ha delle propensioni istrioniche può esprimere al mondo il suo pensiero. Inoltre, parlare ad una webcam significa essere al riparo da domande e contraddittorio, al riparo dalle obiezioni.

6 – Amore violento
Si trovano pezzi o intere trasmissioni televisive sulle morti violente di donne vittime di un rapporto di amore/possesso col proprio uomo. Lo sfruttamento del fatto violento a scopi di intrattenimento è uno dei tratti caratteristici della televisione. Il sentimento d’amore usato in questi programmi va a risuonare con una delle dimensioni occulte delle relazioni “d’amore”: la dinamica up&down di potere. Uno è dominante sull’altro o sull’altra.

7 – Amore comprato
Due interviste, in un’inchiesta sulle escort, mettono in luce alcune motivazioni e alcuni vissuti intorno all’amore comprato. Quando si parla di prostituzione si parte dalla concezione che la prostituzione non contiene alcun sentimento d’amore, quindi parlare di amore sarebbe una contraddizione. La forte richiesta di compagnia/sesso da parte di consistenti porzioni della popolazione maschile (la famigerata “domanda” che genera “l’offerta”) si configura come il desiderio di relazioni a basso coinvolgimento emotivo, a basso livello di vincolo. Una forma di amore blando.

8 – Amore come pretesto
Un video di soli testi e musica mostra come l’amore possa funzionare come specchietto per le allodole. La storia raccontata in questo video usa il pretesto dell’amore per lavorare su stereotipi di senso di colpa. Si racconta di una donna che viene sottoposta ad un trapianto e si aspetta che il suo uomo venga da lei. Ma lui non c’è più perché le ha donato la vita donando proprio il suo organo, il suo cuore. Tutta l’operazione è volta ad immedesimare gli spettatori nel punto di vista di lei ed essere colpiti dalla sensazione colpevole di aver dubitato del sentimento d’amore di lui.

9 – Amore marketing
Quando si effettua la ricerca della parola amore sul motore di Youtube, alcune foto che appaiono tra le pubblicità al lato del riquadro. Chi cerca le emozioni d’amore si trova i banner pubblicitari che associano il sentimento all’offerta di incontri. Chi cerca video sull’amore è ben predisposto a subire le suggesione di “incontri combinati”, incontro che non implicano l’esposizione del Sé della ricerca.

10) – Amore cazzeggiato
Un video generato dagli utenti, probabilmente realizzato con un cellulare. Con l’Amore si può anche giocare, come fanno gli autori di questo video. Una delle peculiarità nei contenuti generati dagli utenti è la dimensione goliardica, giocosa, quindi un sano cazzeggio.

Tante le forme d’amore che i video reperibili sul web ci rimandano e tutti sembrano confermare che l’amore ha tanti aspetti, tante sfaccettature, anche tra i video del web. Dipende da chi guarda e dall’algoritmo del motore di ricerca. Chi naviga abitualmente sa che i motori di ricerca, tra cui quello di Youtube, ci propongono altri video che abbiano delle attinenze con quello che abbiamo selezionato. L’interazione tra i nostri desideri e l’algoritmo del motore creano un percorso, una narrazione, che può farci perdere la cognizione del tempo.

L’umanità che esce da questa piccola indagine sembra un’umanità smarrita, in cerca dell’amore, ma da lontano. Non sembra che il desiderio di vicinanza e condivisione siano i più presenti, ma non dobbiamo dimenticare che ciò che vediamo sul web dell’amore è una rappresentazione dell’amore stesso. È come scambiare un film con la realtà. Chi vive il sentimento d’amore non ha bisogno di Youtube per viverlo. Ma chi lo ha perso, chi lo ha idealizzato, chi lo tiene a bada teorizzandolo, trova conforto sul web.

  • Facebook
  • Twitter